Chi immagina la Puglia solo come una regione di mare e ulivi si stupisce nello scoprire che la Foresta Umbra ospita una delle popolazioni faunistiche più ricche e varie dell’Italia meridionale, con specie che spaziano dal timido capriolo italico ai rapaci notturni, fino al recente e significativo ritorno del lupo appenninico.
Questa guida racconta quali animali popolano la foresta e come aumentare le probabilità di un avvistamento. Per un quadro più ampio sulla Foresta Umbra, la guida completa alla Foresta Umbra approfondisce anche gli altri temi collegati.
Il capriolo italico: l’animale simbolo della foresta
Tra le specie che meglio rappresentano la Foresta Umbra c’è il capriolo italico (Capreolus capreolus italicus), una sottospecie autoctona e protetta, con un comportamento particolarmente schivo che lo porta a nutrirsi prevalentemente di teneri germogli nel fitto sottobosco, lontano dai sentieri più frequentati.
Il suo mantello cambia colore con le stagioni: rosso-ruggine in primavera e bruno-grigiastro in inverno, con caratteristiche macchie nere e bianche intorno agli occhi e sul muso.
Proprio per la sua indole schiva, avvistare un capriolo italico nel suo habitat naturale richiede silenzio, pazienza e spesso anche un po’ di fortuna: gli escursionisti più esperti consigliano di muoversi lentamente e in silenzio nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, i momenti in cui questi animali sono generalmente più attivi.
I daini: gli animali più facili da osservare
A differenza del capriolo, il daino rappresenta l’animale più facilmente osservabile all’interno della Foresta Umbra, grazie alla presenza di un’area faunistica dedicata, la Riserva dei Daini, situata nei pressi del Centro Visitatori.
In questa zona protetta, i daini, pur essendo animali di origine selvatica, si sono abituati alla presenza dei visitatori e non esitano ad avvicinarsi quando percepiscono l’odore del cibo, spesso disponibile per l’acquisto proprio presso il Centro Visitatori.
Questa area rappresenta un’esperienza particolarmente apprezzata dalle famiglie con bambini, che possono osservare da vicino questi animali senza il bisogno di addentrarsi nei sentieri più impegnativi della foresta, un aspetto approfondito nella guida su la Foresta Umbra con bambini: percorsi e attività per famiglie.
Altri mammiferi presenti nella foresta
Oltre a caprioli e daini, la Foresta Umbra ospita una varietà significativa di altri mammiferi: il tasso, il gatto selvatico, la volpe, la martora (o faina), la donnola, e specie più piccole come lepri, scoiattoli e diversi roditori. Anche il cinghiale è presente in numero significativo, un aspetto che richiede sempre prudenza durante le escursioni, specialmente nelle ore crepuscolari quando questi animali sono più attivi.
Il ritorno del lupo appenninico
Uno degli sviluppi più significativi degli ultimi anni riguarda il ritorno del lupo appenninico nella Foresta Umbra, un fenomeno legato al miglioramento delle politiche di tutela ambientale e alla conseguente crescita della popolazione di questa specie in diverse aree protette italiane.
Sebbene l’avvistamento diretto di un lupo resti un evento raro e non garantito, la sua presenza rappresenta un indicatore positivo della salute dell’ecosistema garganico, segno di un equilibrio faunistico che si sta progressivamente ristabilendo dopo decenni di forte pressione antropica.
Chi si trova davanti a un lupo, un cinghiale o qualsiasi altro animale selvatico durante un’escursione dovrebbe mantenere la calma, evitare gesti improvvisi e allontanarsi lentamente, senza tentare di avvicinarsi per una fotografia o un contatto ravvicinato.
L’avifauna: rapaci e picchi
La Foresta Umbra è anche un paradiso per gli appassionati di birdwatching, grazie a una ricchissima avifauna che comprende sia rapaci diurni che notturni. Tra i rapaci diurni si trovano il nibbio, l’astore, la poiana e lo sparviero, presente tutto l’anno; tra quelli notturni, il gufo reale, l’allocco, la civetta e il barbagianni.
Particolarmente interessante è la presenza di diverse specie di picchio, tra cui il picchio rosso maggiore e minore, il picchio rosso mezzano e il raro picchio a dorso bianco, che frequenta esclusivamente i boschi di faggio più maturi, dove riesce a scavare cavità nel legno per nidificare e cercare cibo.
Tra i passeriformi più comuni si possono osservare il corvo, la gazza, la capinera, l’usignolo, il pettirosso e il merlo, una varietà che rende la Foresta Umbra una delle mete più interessanti dell’intero Gargano per chi pratica birdwatching, sia occasionale che più esperto.
Come organizzare un’escursione naturalistica
Per aumentare le probabilità di osservare la fauna selvatica della foresta, al di là della Riserva dei Daini che offre un’esperienza garantita, conviene partecipare a una visita guidata organizzata tramite il Centro Visitatori, descritto nella guida dedicata al Centro Visite, il Museo Naturalistico e la Riserva dei Daini.
Le guide esperte conoscono i comportamenti e gli orari di maggiore attività delle diverse specie, aumentando significativamente le possibilità di un avvistamento rispetto a un’escursione autonoma senza conoscenza specifica del territorio.
Regole di comportamento per rispettare la fauna
Durante qualsiasi escursione nella Foresta Umbra, è fondamentale rimanere sui sentieri segnalati, evitando di addentrarsi in aree non battute alla ricerca di un avvistamento.
Mantenere un comportamento silenzioso, evitare rumori forti e non nutrire gli animali al di fuori delle aree specificamente dedicate a questo scopo, come la Riserva dei Daini, sono comportamenti essenziali per preservare l’equilibrio di questo delicato ecosistema, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO proprio per il suo valore ecologico eccezionale.
Domande frequenti
Dove posso vedere sicuramente dei daini nella Foresta Umbra? Nella Riserva dei Daini, situata nei pressi del Centro Visitatori, un’area faunistica dedicata dove questi animali si sono abituati alla presenza dei visitatori.
È vero che ci sono i lupi nella Foresta Umbra? Sì, negli ultimi anni si è registrato il ritorno del lupo appenninico, grazie alle politiche di tutela ambientale, anche se l’avvistamento diretto resta un evento raro.
Qual è l’animale simbolo della Foresta Umbra? Il capriolo italico, una sottospecie autoctona e protetta, dal comportamento schivo e difficile da avvistare nel suo habitat naturale.
È possibile fare birdwatching nella foresta? Sì, la ricca avifauna, con rapaci diurni e notturni e diverse specie di picchio, rende la Foresta Umbra una delle mete più interessanti del Gargano per questa attività.
Cosa devo fare se incontro un animale selvatico durante un’escursione? Mantenere la calma, evitare gesti improvvisi e allontanarsi lentamente, senza tentare di avvicinarsi per una fotografia o un contatto ravvicinato.
Conclusione
La fauna della Foresta Umbra rappresenta uno dei patrimoni meno conosciuti ma più affascinanti del Gargano, dal timido capriolo italico ai daini facilmente osservabili nella riserva dedicata, fino al significativo ritorno del lupo appenninico e alla ricca avifauna che popola questi boschi secolari.
Rispettare le regole di comportamento e, quando possibile, affidarsi a una guida esperta, permette di vivere questa esperienza naturalistica nel modo più completo e rispettoso dell’ecosistema. Per completare il quadro sugli altri aspetti della Foresta Umbra, la guida completa alla Foresta Umbra raccoglie tutti gli articoli di riferimento collegati.



