Vico del Gargano: il borgo dell’amore tra agrumi e Foresta Umbra

A 445 metri sul livello del mare, sul versante nord-orientale del promontorio garganico, Vico del Gargano rompe ogni stereotipo sulla Puglia da cartolina: niente case bianche a picco sul mare, ma un borgo di montagna avvolto dal profumo di camini accesi e agrumeti, a pochi chilometri dalla costa e dalla Foresta Umbra.

Inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, è conosciuto in tutta la regione come “il paese dell’amore”. Questa guida racconta cosa vedere e vivere in questo borgo. Per un quadro più ampio sui borghi del Gargano, la guida completa ai borghi del Gargano approfondisce anche gli altri temi collegati.

Perché Vico è “il borgo dell’amore”

Il soprannome di Vico del Gargano nasce da due elementi legati alla sua identità: il patrono della città è San Valentino, protettore non solo degli innamorati ma anche degli agrumeti, celebrato il 14 febbraio con la Chiesa Madre addobbata di agrumi e alloro.

Il secondo elemento è il celebre Vicolo del Bacio, una stradina larga meno di mezzo metro nel cuore del centro storico, così stretta da rendere quasi inevitabile lo sfioramento, se non il bacio, tra chi vi transita in coppia. Non è raro trovare, lungo questo vicolo, missive e promesse d’amore lasciate dagli innamorati che vi passano.

Il centro storico medievale

Il nucleo più antico di Vico, chiamato Rione Civita, si sviluppa a coronamento di un’altura accanto al castello, con vicoli stretti, archi e case addossate l’una all’altra che rendono facile perdere l’orientamento passeggiando senza meta. Il castello, edificato dai Normanni nel 1167 e ampliato da Federico II nel 1240, domina il borgo insieme alla cinta muraria del 1292, con le sue caratteristiche torri a base tonda. Tra le chiese, spicca la Chiesa Matrice, con il portale in pietra e l’altare dedicato a San Valentino.

Per visitare il centro storico, il percorso consigliato parte da Porta Rione Casale e arriva a Largo del Conte, dove una statua di Padre Pio accoglie i visitatori, per poi proseguire lungo Via le Mura, una stradina in leggera salita affacciata sulla maggior parte delle torri del borgo, tra piante rampicanti e panni stesi che aggiungono un tocco di autenticità quotidiana al paesaggio urbano.

Il Trappeto Maratea: un tuffo nella civiltà contadina

Uno dei luoghi più interessanti da visitare è il Trappeto Maratea, uno spazio espositivo ricavato in un antico frantoio ipogeo trecentesco scavato nella roccia, dove sono esposti gli strumenti storici legati alla molitura delle olive: presse in legno, macine e altri attrezzi che raccontano la civiltà contadina di questo territorio. È un luogo che permette di comprendere concretamente come, per secoli, uomini e animali abbiano lavorato a stretto contatto in questi spazi sotterranei per la produzione dell’olio.

Gli agrumi: l’anima economica del borgo

Vico del Gargano è famosa in tutta la Puglia per i suoi agrumi: l’Arancia bionda del Gargano e il Limone Femminello del Gargano, entrambi a marchio IGP, circondano il paese con filari ordinati, reti e muretti di pietra tradizionali. Dopo un periodo di declino, la produzione agrumicola ha conosciuto negli ultimi anni un rilancio significativo, tanto che passeggiando per il borgo è ancora possibile acquistare arance direttamente dal contadino, un’esperienza che permette di riportare a casa un pezzo autentico di questo territorio.

La paposcia: la specialità gastronomica locale

Tra le specialità gastronomiche di Vico spicca la paposcia, un calzone di forma schiacciata e allungata, simile a una pantofola (da cui il nome), morbido all’interno e croccante all’esterno, preparato con lievito madre e farcito in vari modi.

Riconosciuta come presidio Slow Food e come Prodotto Alimentare Tradizionale, la paposcia si celebra ogni anno il 24 luglio con la Sagra della Paposcia, un appuntamento che attira visitatori da tutto il Gargano. Tra gli altri piatti tipici, il magliatello, carne di capretto tradizionale, e l’ostia piena, un croccante dolce a base di frutta, mandorle e miele.

Le spiagge di Vico: Calenella e San Menaio

Nonostante la sua vocazione montana, Vico del Gargano ha accesso a due spiagge di grande valore: San Menaio, la più vicina e frequentata, con pinete che arrivano fino alla battigia, e Calenella, considerata la più bella, che ha mantenuto una purezza rara rispetto ad altre spiagge più affollate del Gargano.

Il contrasto tra la vita del borgo montano e queste due spiagge a pochi chilometri rappresenta una delle particolarità più apprezzate da chi soggiorna a Vico, permettendo di alternare senza difficoltà giornate di mare a passeggiate nei vicoli.

Vico e la Foresta Umbra

Il territorio di Vico del Gargano si estende verso l’interno fino alla Foresta Umbra, di cui rappresenta uno dei punti di accesso più naturali. Questo rende Vico una base ideale per chi vuole combinare la visita al borgo con un’escursione nella foresta, descritta nel dettaglio nella guida completa alla Foresta Umbra, sfruttando la vicinanza geografica per organizzare un’unica giornata che alterni cultura, gastronomia e natura.

Gli eventi da non perdere

Oltre alla già citata Sagra della Paposcia del 24 luglio, Vico ospita nel mese di luglio l’Estate Vichese, una rassegna teatrale che anima il borgo e l’anfiteatro locale con spettacoli serali. La festa patronale di San Valentino, il 14 febbraio, resta comunque l’appuntamento più identitario e sentito dell’intero calendario, capace di attirare visitatori anche fuori dalla stagione turistica estiva.

Domande frequenti

Perché Vico del Gargano è chiamata “il borgo dell’amore”? Per il suo patrono San Valentino, protettore degli innamorati e degli agrumeti, e per il Vicolo del Bacio, una stradina così stretta da rendere quasi inevitabile lo sfioramento tra chi vi passa in coppia.

Cos’è la paposcia? Un calzone tradizionale di Vico del Gargano, presidio Slow Food, preparato con lievito madre e farcito in vari modi, celebrato ogni anno il 24 luglio con una sagra dedicata.

Qual è la spiaggia più bella vicino a Vico del Gargano? Calenella, che ha mantenuto una purezza rara rispetto ad altre spiagge più affollate del Gargano, anche se San Menaio resta la più vicina e frequentata.

Vico del Gargano è vicina alla Foresta Umbra? Sì, il territorio comunale si estende fino alla foresta, di cui rappresenta uno dei punti di accesso più naturali.

Cosa si può vedere al Trappeto Maratea? Un antico frantoio ipogeo trecentesco scavato nella roccia, con strumenti storici legati alla molitura delle olive e alla civiltà contadina del territorio.

Conclusione

Vico del Gargano racchiude in un unico borgo agrumi profumati, tradizioni gastronomiche autentiche come la paposcia, un centro storico che ha conquistato il titolo di Borgo più Bello d’Italia, e un accesso privilegiato sia al mare che alla Foresta Umbra.

È probabilmente il borgo che meglio rappresenta la Puglia “che non ti aspetti”, lontana dagli stereotipi più diffusi della regione. Per completare il quadro sugli altri borghi del Gargano, la guida completa ai borghi del Gargano raccoglie tutti gli articoli di riferimento collegati.

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