Molto prima che il Cammino di Santiago diventasse un fenomeno globale, i pellegrini medievali attraversavano già il Gargano seguendo un percorso che, secondo la tradizione, collegava idealmente Mont-Saint-Michel in Francia al Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo.
Questo itinerario, conosciuto come Via Sacra dei Longobardi o Via Sacra Langobardorum, resta oggi parzialmente percorribile, e negli ultimi anni sta vivendo una nuova stagione di interesse grazie a iniziative di trekking spirituale organizzate nel territorio. Questa guida racconta la storia e le tappe di questo cammino. Per un quadro più ampio sul turismo religioso nel Gargano, la guida completa al turismo religioso nel Gargano approfondisce anche gli altri temi collegati.
Le origini del cammino
Il nome di questo itinerario deriva dallo stretto legame che si instaurò nel Medioevo tra il popolo longobardo e il territorio del Gargano. La storia della Basilica di San Michele è profondamente intrecciata con le vicende di questo popolo: al tempo delle Crociate, il Gargano con i suoi santuari fu uno dei luoghi di maggiore incontro tra guerrieri e pellegrini provenienti da tutta Europa. Il percorso della Via Sacra è ancora oggi segnato dai resti di cappelle votive, xenodochi (ospizi che offrivano rifugio gratuito a stranieri e pellegrini) e aree di sosta dotate di pozzi per l’approvvigionamento d’acqua.
Nel corso dei secoli, alcuni di questi luoghi di sosta si sono trasformati in abbazie famose, come San Giovanni in Lamis, oggi Convento di San Matteo, e San Leonardo di Siponto, mentre altri sono diventati veri e propri centri abitati, come San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo stessa.
Il percorso storico e le sue tappe
Il tracciato tradizionale della Via Sacra prendeva avvio nei pressi di San Severo, attraversando la Valle di Stignano per entrare nel promontorio garganico attraverso l’unica apertura naturale facilmente accessibile a sud dell’altopiano. Il percorso include un complesso singolare di santuari: Santa Maria di Stignano, il Convento di San Matteo (l’antica San Giovanni in Lamis), il luogo dove oggi riposa San Pio a San Giovanni Rotondo, il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, San Leonardo di Siponto e il Santuario dell’Incoronata vicino Foggia, insieme formano un percorso spirituale progressivo e coerente.
Da San Giovanni Rotondo, il tracciato storico proseguiva lungo la strada statale 272, un percorso panoramico ma non sempre agevole, che attraversa una valle ampia e suggestiva prima di raggiungere Pantano, sito di due antichi insediamenti monastici benedettini del XII secolo, Sant’Egidio e San Nicola al Pantano, di cui sono ancora visibili i resti. Da questo punto, la Via Sacra si biforcava storicamente: un ramo proseguiva verso l’Abbazia di Pulsano, l’altro direttamente verso Monte Sant’Angelo.
Il riconoscimento europeo del cammino
La Via Sacra dei Longobardi è oggi riconosciuta come un cammino di fede a livello europeo, e coincide nel suo tratto meridionale con la Via Francigena, l’antico itinerario che collegava Canterbury a Roma per proseguire poi verso Gerusalemme. Insieme al cammino verso Santiago de Compostela, alle tombe degli Apostoli a Roma e al Santo Sepolcro di Gerusalemme, la Via Sacra rappresentava uno degli itinerari di pellegrinaggio più frequentati dell’intero Medioevo cristiano.
Il Cammino dell’Anima: la nuova proposta di trekking spirituale
Negli ultimi anni, l’Ente Parco Nazionale del Gargano ha promosso, all’interno del festival “Gargano Vivo”, un’iniziativa specifica dedicata alla valorizzazione di questo patrimonio: il “Cammino dell’Anima”, un percorso itinerante che unisce Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis in una proposta che intreccia trekking nella natura, riscoperta degli eremi storici, cultura e tradizione enogastronomica locale.
Il programma prevede generalmente un trekking guidato lungo il tracciato della Sacra Longobardorum, con partenza da San Giovanni Rotondo verso San Marco in Lamis, insieme a un secondo percorso dedicato agli eremi del Gargano, seguito da momenti culturali serali, tra spettacoli teatrali e degustazioni tipiche. Questa iniziativa rappresenta un modo accessibile anche a chi non ha esperienza specifica di trekking spirituale per avvicinarsi almeno a una porzione di questo cammino storico, con l’accompagnamento di guide esperte del territorio.
Come percorrere oggi la Via Sacra
Chi desidera camminare almeno un tratto di questo itinerario storico può orientarsi verso i percorsi più accessibili e meglio segnalati, come quello tra San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, che si presta anche a un’escursione di mezza giornata per chi non ha intenzione di affrontare l’intero cammino storico. Per i tratti meno segnalati o più impegnativi dal punto di vista dell’orientamento, è sempre consigliabile affidarsi a guide locali o partecipare a iniziative organizzate, come il già citato Cammino dell’Anima, piuttosto che tentare di seguire autonomamente un percorso che in alcuni tratti ha perso la segnaletica storica originaria.
Cosa vedere lungo il percorso
Oltre alle tappe religiose principali, la Via Sacra dei Longobardi permette di scoprire un paesaggio naturale di grande varietà, dalla Valle di Stignano alle faggete della Foresta Umbra, fino ai panorami che si aprono su Monte Sant’Angelo e sulla piana di Manfredonia. I santuari minori incontrati lungo il tragitto, descritti più nel dettaglio nella guida sui santuari minori del Gargano: Stignano, l’Incoronata e le altre mete di devozione, meritano una sosta anche per chi non sta seguendo l’intero cammino, ma si limita a visitare le tappe principali in auto.
Domande frequenti
Cos’è la Via Sacra dei Longobardi? Un antico cammino di pellegrinaggio medievale che collegava idealmente Mont-Saint-Michel in Francia al Santuario di Monte Sant’Angelo, attraversando i principali luoghi di culto del Gargano.
Quali sono le tappe principali del percorso? Santa Maria di Stignano, il Convento di San Matteo, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, San Leonardo di Siponto e il Santuario dell’Incoronata vicino Foggia.
Cos’è il Cammino dell’Anima? Un’iniziativa di trekking spirituale promossa dal Parco Nazionale del Gargano, che valorizza il tracciato della Via Sacra con percorsi guidati ed eventi culturali collegati.
Si può percorrere la Via Sacra senza una guida? Per i tratti più accessibili sì, ma per i percorsi meno segnalati è sempre consigliabile affidarsi a guide locali o partecipare a iniziative organizzate.
La Via Sacra coincide con la Via Francigena? Sì, nel suo tratto meridionale, un aspetto che ne rafforza il riconoscimento come cammino di fede a livello europeo.
Conclusione
La Via Sacra dei Longobardi rappresenta uno dei patrimoni spirituali e storici meno conosciuti del Gargano, un cammino che per secoli ha unito pellegrini provenienti da tutta Europa attraverso una sequenza di santuari, conventi e antichi luoghi di sosta. Le iniziative più recenti, come il Cammino dell’Anima, offrono oggi un modo accessibile per riscoprire almeno una parte di questo itinerario storico, unendo la dimensione spirituale alla bellezza naturalistica dell’entroterra garganico.
Per completare il quadro sugli altri aspetti del turismo religioso nel Gargano, la guida completa al turismo religioso nel Gargano raccoglie tutti gli articoli di riferimento collegati.



