Sotto la superficie cristallina delle Isole Tremiti si nasconde un museo sommerso che pochi visitatori conoscono davvero: relitti che raccontano epoche diverse della storia mediterranea, da una nave turca armata di cannoni a un’imbarcazione della spedizione dei Mille, fino a un carico romano di anfore ancora visibile sul fondale dopo secoli.
Per chi ama le immersioni, questo arcipelago rappresenta una delle destinazioni piĂ¹ complete d’Italia, capace di unire biodiversitĂ marina e archeologia sommersa. Questa guida racconta come esplorarlo. Per un quadro piĂ¹ ampio sulla biodiversitĂ del Gargano, la guida completa a flora e fauna del Gargano approfondisce anche gli altri temi collegati.
Un arcipelago protetto ideale per le immersioni
Le Isole Tremiti, tutelate dalla Riserva Marina Naturale istituita nel 1989 e descritta nel dettaglio nella guida dedicata, offrono condizioni particolarmente favorevoli per le immersioni subacquee: acque generalmente molto limpide, una conformazione dei fondali ricca di anfratti e pareti rocciose, e la presenza di una fauna marina abbondante che rende ogni immersione un’esperienza naturalistica oltre che paesaggistica.
La particolare collocazione dell’arcipelago, che si eleva al centro di un vasto tratto di fondale basso e fangoso circostante, crea inoltre un richiamo naturale per numerose specie pelagiche, rendendo l’incontro con banchi di pesci di passaggio un evento relativamente frequente, soprattutto all’inizio dell’estate o in autunno.
Il relitto della nave turca a Cala dei Benedettini
Uno dei siti di immersione piĂ¹ interessanti dal punto di vista storico si trova a Cala dei Benedettini, dove riposa sul fondale una nave turca armata con quattro cannoni. Questo relitto testimonia le tensioni e i conflitti navali che hanno caratterizzato l’Adriatico in epoche passate, quando l’arcipelago delle Tremiti si trovava in una posizione strategica lungo le rotte commerciali e militari del Mediterraneo orientale.
La barca di Garibaldi a Cala degli Inglesi
A Cala degli Inglesi si trova invece uno dei relitti piĂ¹ significativi dal punto di vista storico-risorgimentale italiano: una delle imbarcazioni utilizzate da Giuseppe Garibaldi durante la celebre spedizione dei Mille del 1860. Immergersi in questo sito significa entrare in contatto diretto con un capitolo fondamentale della storia dell’unitĂ d’Italia, un’esperienza che unisce l’interesse subacqueo a quello storico-culturale in modo particolarmente evocativo.
Il carico romano di Punta di Ponente
Tra Cala di Zio Cesare e Punta del Diavolo, nella zona di Punta di Ponente, giace il relitto piĂ¹ antico tra quelli conosciuti nelle acque dell’arcipelago: una nave romana che affondĂ² con un carico di circa 900 anfore, ancora oggi visibili sul fondale accanto a una particolare formazione rocciosa conosciuta come “Tre Senghe” per le sue tre caratteristiche fessure.
Questo sito rappresenta una testimonianza diretta dei traffici commerciali che attraversavano l’Adriatico giĂ in epoca romana, con le Tremiti che fungevano probabilmente da punto di riferimento o riparo lungo queste rotte.
La fauna marina durante l’immersione
Oltre ai relitti storici, chi si immerge nelle acque delle Tremiti puĂ² osservare la ricca fauna descritta nella guida sulla Riserva Marina delle Isole Tremiti: dentici, orate, cefali, aragoste, astici e cavallucci marini popolano i fondali, mentre alle profonditĂ maggiori, intorno ai 50 metri, si trova la rara colonia di corallo nero scoperta nel 2008, una meta che richiede perĂ² un livello di esperienza subacquea piĂ¹ avanzato per essere raggiunta in sicurezza.
I diving center dell’arcipelago
Per organizzare un’immersione alle Tremiti, la soluzione piĂ¹ sicura e accessibile consiste nel rivolgersi a uno dei diving center presenti sull’arcipelago, generalmente concentrati a San Domino, l’isola con la maggior parte delle strutture turistiche. Questi centri offrono corsi per principianti, uscite guidate per subacquei giĂ certificati, e la strumentazione necessaria per chi non dispone della propria attrezzatura, un servizio particolarmente utile per chi arriva alle isole solo per una gita in giornata senza poter portare con sĂ© tutto l’equipaggiamento necessario.
Le zone di tutela da rispettare
Ăˆ importante ricordare che l’arcipelago è diviso in tre zone di tutela con regole diverse, descritte nel dettaglio nella guida sulla Riserva Marina: la Zona A, attorno a Pianosa, vieta qualsiasi immersione non autorizzata specificamente dall’Ente Parco; la Zona B, che comprende Capraia e parte di San Domino, consente le immersioni ma vieta la pesca in ogni sua forma; la Zona C, che comprende San Nicola e l’altra parte di San Domino, permette sia le immersioni che la pesca sportiva. Verificare sempre con il proprio diving center quali siti sono effettivamente accessibili in base alla zona di appartenenza evita di incorrere in violazioni involontarie della normativa di tutela.
Snorkeling per chi non si immerge
Per chi non pratica immersioni subacquee ma vuole comunque avvicinarsi a questo patrimonio, alcuni dei siti meno profondi restano accessibili anche con semplice maschera e boccaglio, un’attivitĂ descritta piĂ¹ ampiamente, per l’intera costa garganica, nella guida sulle spiagge del Gargano per lo snorkeling. Alle Tremiti, la visibilitĂ eccezionale dell’acqua rende questa attivitĂ particolarmente gratificante anche per chi non si allontana troppo dalla superficie.
Quando immergersi
Il periodo migliore per le immersioni alle Tremiti coincide generalmente con i mesi da maggio a settembre, quando le temperature dell’acqua risultano piĂ¹ gradevoli e la visibilitĂ raggiunge i suoi livelli migliori. L’inizio dell’estate e l’autunno, secondo quanto riportato da diversi operatori locali, rappresentano anche i periodi in cui è piĂ¹ probabile l’incontro con specie pelagiche di passaggio, un valore aggiunto per chi cerca un’esperienza subacquea piĂ¹ ricca dal punto di vista faunistico.
Domande frequenti
Quali sono i relitti storici piĂ¹ famosi delle Isole Tremiti? La nave turca a Cala dei Benedettini, l’imbarcazione della spedizione dei Mille a Cala degli Inglesi, e la nave romana con anfore a Punta di Ponente.
Serve un’attrezzatura specifica per immergersi alle Tremiti? Sì, e chi non ne dispone puĂ² rivolgersi ai diving center presenti sull’arcipelago, principalmente concentrati a San Domino.
Si puĂ² raggiungere il corallo nero durante un’immersione? Sì, ma si trova a circa 50 metri di profonditĂ , una quota che richiede un livello di esperienza subacquea avanzato.
Tutte le zone dell’arcipelago sono aperte alle immersioni? No, la Zona A attorno a Pianosa vieta le immersioni non autorizzate, mentre le Zone B e C le consentono con regole diverse sulla pesca.
Qual è il periodo migliore per immergersi alle Tremiti? Da maggio a settembre, con l’inizio dell’estate e l’autunno particolarmente favorevoli per l’incontro con specie pelagiche di passaggio.
Conclusione
Le Isole Tremiti offrono, sotto la loro superficie cristallina, un patrimonio che unisce biodiversitĂ marina eccezionale e archeologia sommersa di grande valore storico, dalla nave turca alla barca di Garibaldi fino al carico romano di anfore. Rivolgersi a un diving center locale, rispettare le zone di tutela della riserva e scegliere il periodo giusto dell’anno permette di vivere questa esperienza nel modo piĂ¹ completo e sicuro possibile. Per completare il quadro sugli altri aspetti della biodiversitĂ del Gargano, la guida completa a flora e fauna del Gargano raccoglie tutti gli articoli di riferimento collegati.



