Arrivare a Ischitella significa essere accolti da una luce particolare, che si riflette sulle facciate bianche delle case e regala uno dei panorami più ampi e spettacolari dell’intero Gargano: dal Lago di Varano, ai suoi piedi, fino alle Isole Tremiti e, nelle giornate più terse, alla costa croata all’orizzonte.
Non a caso, questo piccolo borgo viene spesso descritto come “la terrazza del Gargano”. Questa guida racconta cosa vedere e vivere a Ischitella. Per un quadro più ampio sui borghi del Gargano, la guida completa ai borghi del Gargano approfondisce anche gli altri temi collegati.
Un balcone naturale sul Gargano settentrionale
Situata a circa 300 metri sul livello del mare, Ischitella occupa una posizione elevata che le regala un punto di osservazione privilegiato sul versante settentrionale del promontorio garganico.
La vista che si apre dal borgo comprende l’intero Lago di Varano, la fascia costiera che lo separa dal mare Adriatico, e in condizioni di visibilità ottimale, le Isole Tremiti al largo. È un panorama che da solo giustifica una sosta, indipendentemente dagli altri punti di interesse del borgo.
Il Palazzo Ducale e il Castello
Il monumento più significativo di Ischitella è il Palazzo Ducale, conosciuto anche come il Castello, costruito nel XII secolo e distrutto dal devastante terremoto del 1649 che colpì gran parte del Gargano. Ricostruito nel Settecento per volontà del principe Francesco Emanuele Pinto, il palazzo rappresenta oggi la testimonianza più evidente del potere feudale che per secoli ha caratterizzato l’organizzazione sociale di questo territorio.
Il cipresso capovolto di San Francesco
Uno degli elementi più curiosi e affascinanti di Ischitella si trova nei pressi dell’ex Convento di San Francesco, alle porte del paese: il cosiddetto “Cipresso di San Francesco”, un albero secolare attorno al quale si è sviluppata una leggenda locale secondo cui sarebbe germogliato da un bastone piantato capovolto nel terreno. Il convento stesso custodisce affreschi risalenti al Trecento, un patrimonio artistico che merita attenzione per chi visita il borgo con interesse storico-culturale.
Il centro storico
Il cuore di Ischitella conserva un impianto antico ben leggibile, con vicoli lastricati, archi in pietra e balconi fioriti che caratterizzano l’architettura tipica dei borghi garganici. La Chiesa Madre di Sant’Eustachio, edificata nel Settecento sulle rovine lasciate dal terremoto del 1649, rappresenta il cuore spirituale del paese, con elementi decorativi barocchi che meritano una visita.
Passeggiare senza una meta precisa tra i vicoli del centro storico resta il modo migliore per scoprire l’atmosfera autentica di questo piccolo borgo, dove non è raro imbattersi in anziani del posto pronti a scambiare due parole con i visitatori.
Il Lago di Varano: l’elemento naturale che definisce Ischitella
Il Lago di Varano rappresenta l’elemento naturale che più caratterizza il territorio di Ischitella, insieme ai vicini borghi di Cagnano Varano e Carpino.
Questo grande bacino di acqua dolce-salmastra, tra i più estesi laghi costieri d’Italia, offre opportunità di birdwatching, escursioni in kayak e passeggiate lungo le sue rive, un’esperienza descritta nel dettaglio nella guida dedicata al Lago di Varano: guida completa tra natura e borghi.
Foce Varano: la spiaggia con le tre vele
Nel territorio di Ischitella si trova anche Foce Varano, una lunga spiaggia dorata incorniciata da dune sabbiose, bagnata contemporaneamente dalle acque del mare e da quelle del vicino lago, il cui nome deriva proprio dalla foce che qui mette in comunicazione i due bacini.
Questo tratto di costa, premiato con tre Vele da Legambiente per la qualità ambientale, rappresenta una delle spiagge meno conosciute ma più suggestive dell’intero territorio garganico, apprezzata da chi cerca un’alternativa alle baie più frequentate della costa sud.
Gli agrumi di Ischitella
Come Vico del Gargano e Rodi Garganico, anche Ischitella è nota per la produzione di agrumi, con arance che crescono negli agrumeti che circondano il centro abitato, contribuendo all’economia agricola locale insieme alla pesca praticata sulle acque del vicino lago.
Come organizzare la visita
Ischitella si visita comodamente in mezza giornata, dedicando tempo sia al centro storico che ai punti panoramici sul lago, per poi eventualmente proseguire verso Foce Varano per un bagno o verso i vicini borghi di Carpino e Cagnano Varano, entrambi affacciati sullo stesso bacino lacustre.
La posizione del borgo, più interna rispetto a Rodi Garganico, lo rende una tappa ideale per chi sta esplorando il versante lacustre del Gargano settentrionale piuttosto che la costa propriamente detta.
Domande frequenti
Perché Ischitella è definita “la terrazza del Gargano”? Per la sua posizione elevata, a circa 300 metri sul livello del mare, che offre un panorama che spazia dal Lago di Varano fino alle Isole Tremiti.
Cos’è il Palazzo Ducale di Ischitella? Il castello del borgo, costruito nel XII secolo, distrutto dal terremoto del 1649 e ricostruito nel Settecento per volontà del principe Francesco Emanuele Pinto.
Cos’è il Cipresso di San Francesco? Un albero secolare presso l’ex Convento di San Francesco, legato a una leggenda locale secondo cui sarebbe germogliato da un bastone piantato capovolto nel terreno.
Ischitella ha accesso al mare? Sì, attraverso Foce Varano, una spiaggia premiata con tre Vele da Legambiente, bagnata contemporaneamente dal mare e dal Lago di Varano.
Ischitella è vicina agli altri borghi del Lago di Varano? Sì, condivide il bacino lacustre con Cagnano Varano e Carpino, entrambi facilmente raggiungibili nella stessa giornata.
Conclusione
Ischitella offre uno dei panorami più memorabili dell’intero Gargano, un borgo raccolto ma capace di regalare una prospettiva unica sul territorio circostante, tra il Lago di Varano e le Isole Tremiti all’orizzonte.
La combinazione di centro storico autentico, patrimonio artistico legato al Palazzo Ducale e la vicina Foce Varano rendono questo borgo una tappa che merita più di una semplice sosta fotografica. Per completare il quadro sugli altri borghi del Gargano, la guida completa ai borghi del Gargano raccoglie tutti gli articoli di riferimento collegati.



